Francesco Galli

Fotografo, nato a Viterbo nel 1967. Inizia negli anni Ottanta a documentare i principali eventi di cronaca, cultura e sport della propria città, connotando il suo primo approccio alla fotografia all’interno del genere del reportage.

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L'Aquila.

Le riprese fotografiche sono state eseguie nei due anni successivi al sisma del 6 aprile 2009 e documentano quanto il terremoto abbia prodotto nella parte interna alle mura urbane dell’Aquila. Il corpo delle fotografie rappresenta una città assordantemente silenziosa, una città senza vita, una città privata dei suoi abitanti costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, una città offesa nelle sue strutture edilizie. Immagini fotografiche in cui la cui drammaticità è sistematicamente esclusa come rappresentazione diretta che colpisce chi le osserva ma una drammaticità che è percepibile osservando freddi luoghi abbandonati privi di persone, di attività di vita, luoghi oggetto di deterioramenti progressivi causati dal tempo. Queste fotografie sono state esposte in una mostra nel locali della Casa dell’Architettura di Roma, mostra trasportata successivamente nei locali dell’Italienisches Kulturinstitut Köln in Germania e successivamente ancora trasportata nelle sale del Polo Museale Santo Spirito a Lanciano in provincia di Cheti.